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martedì 26 marzo 2013

IL DOPO SEPANG. PARLA FRANCO GOZZI: "TOCCAVA AL MURETTO FERRARI DECIDERE". Per l'ex braccio destro di Enzo Ferrari, Alonso resta il pilota migliore


(26/3/2013) – Quei musi lunghi, la vittoria priva di festa. Il podio della Malesia con Vettel e Webber, vicini ma distanti mille miglia per il “gestaccio” del campione del mondo, ha fatto rivivere quello che si compose quasi 31 anni fa al termine del Gran Premio di San Marino a Imola. 25 aprile 1982: Didier Pironi tagliò il traguardo per primo davanti ad un esterrefatto e sopraffatto Gilles Villeneuve (distacco finale: 366 millesimi) che era in testa all’ultimo giro e pensava di avere diritto a restarci. Dal box avevano esposto il famoso cartello – allora niente team radio - con tanto di subliminale “invito” ai due contendenti: slow. Rischiando una collisione, Didi tirò invece una straccatona alla Tosa e si involò verso i nove punti della vittoria. Sul podio, Gilles ostentò gelo, distacco, rabbia per il palese tradimento. Quindici giorni dopo, senza nessun chiarimento tra i due, il canadese perì nel tragico incidente di Zolder.

Il podio del GP di Malesia 2013







Il podio del GP San Marino 1982
Analogie? Lo chiedo, nel suo buen ritiro di Modena,  a Franco Gozzi, ex segretario, addetto stampa, portavoce, direttore sportivo di Enzo Ferrari. In una parola, il suo fidato braccio destro.
Sì, certo che quello di Sepang ricorda il podio di Imola. Ma va subito ripresa una vecchia teoria di Ferrari e cioè che il rivale più acceso è sempre il compagno di squadra. E’ un paradosso ma è la verità. Tutta la storia dell’automobilismo è piena di dualismi che però fanno parte del gioco. Ricordo quelli tra Phil Hill e Von Trips, Surtees e Bandini, Fangio e Peter Collins per arrivare a Lauda e Ragazzoni, a Prost e Alesi.
Il Drake che posizione aveva riguardo i cosiddetti ordini di scuderia?
Mai dati. Per lui doveva esserci totale, assoluta libertà. A meno che, nell’ultima parte di un campionato, non vi fossero ragioni non per favorire l’uno o l’altro pilota ma per salvaguardare l’interesse della Casa.
In Malesia la Ferrari ha compiuto un grosso errore con Alonso. Chi le è sembrato più nervoso: il pilota o muretto box?
Entrambi. Il pilota, però, è più giustificato perché deve aver pensato: se l’alettone ha tenuto per un giro può essere che tenga ancora. E’ il box che deve avere di più il coltello dalla parte del manico. Ma sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano: in quei casi bisogna decidere in fretta e criticare dopo è facile. A conti fatti, Alonso ha compiuto un errore di valutazione ma il box aveva più elementi per giudicare.
La Ferrari non vince il titolo piloti da cinque anni: dobbiamo aspettarci un nuovo, lungo periodo di “buco”?
No, sono cicli: ad un certo punto tutto va bene o tutto comincia a girare male. Bisogna avere buona speranza perché la macchina c’è e il pilota c’è, e sono elementi concreti per vincere.
Ma ci si può accontentare oggi del titolo Costruttori?
No! Bisogna vincere, perchè la Ferrari ha il pilota migliore.

2 commenti:

  1. Apprendo in questo momento che Franco Gozzi ci ma lasciato: un pezzo di storia della Ferrari ha chiuso il sul capitolo terreno. Condoglianze alla famiglia, e... Arrivederci Franco!!

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    1. Sì, non è più tra noi... Che perdita... E' un mondo che se ne va...

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