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venerdì 22 marzo 2013

SEPANG, PUNTATE: PIRELLI WHITE OR ORANGE?


(22/3/2013) - Le libere 2 del GP di Malesia, prima del solito scroscio di pioggia, hanno dati un’indicazione di massima dei valori in campo dopo la gara inaugurale di Melbourne e su un circuito molto più esigente per le monoposto. Ecco la classifica: 1. Kimi Raikkonen - Lotus-Renault - 1'36"569 - 2. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'36"588 - 3. Felipe Massa - Ferrari - 1'36"661 – 4. Fernando Alonso - Ferrari - 1'36"985 - 5. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'37"026 - 6. Romain Grosjean - Lotus-Renault - 1'37"206 – 7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'37"448 – 8. Paul di Resta - Force India-Mercedes - 1'37"571 - 9. Lewis Hamilton - Mercedes - 1'37"574 - 10. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - 1'37"788. Come si vede, la Lotus – quella di Raikkonen, mentre Grosjean appare attardato rispetto all’inizio in grande spolvero dello scorso anno – resta sugli scudi e si propone come macchina che meglio di altre riesce a far rendere gli pneumatici edizione 2013. Detto della crisi perdurante della Mc Laren, fuori dai primi dieci e speranzosa nella pioggia, saranno sempre le Pirelli e l’interpretazione migliore del loro utilizzo a determinare il vincitore. La Ferrari in Australia è arrivata a ridosso dal finlandese ed è riuscita a tenere dietro le Red Bull: ovvio che intende fare un passo in più. Cosa dice al riguardo Alonso da Sepang?Nel giro con le gomme medie non avevo il giusto bilanciamento, altrimenti sarei riuscito a migliorare come ho fatto con le dure e probabilmente sarei finito in prima fila. Adesso dobbiamo vedere come andrà domani, anche perché qui può piovere in qualsiasi momento e il degrado delle gomme è molto più elevato che in Australia. In previsione di un alto numero di soste una macchina che in gara si comporta meglio che in qualifica forse può essere un vantaggio: domani cercheremo di fare tutto il possibile per partire dalle prime file, perché ancora una volta la partenza, le strategie e i pit-stop saranno decisivi”. Massa pare fiducioso: “La macchina ha risposto bene in entrambi i turni e tra gli pneumatici messi a disposizione dalla Pirelli per questo fine settimana... (CLICCA SU CONTINUA A LEGGERE) 




mi sono trovato molto più a mio agio con le Medium, già testate in Australia. Nella lunga serata che ci attende in previsione di qualifiche e gara cercheremo di capire il più possibile su quale sia il reale comportamento delle gomme, perché certamente è quello che farà la differenza e che potrà renderci più competitivi”. Sintesi affidata a Pat Fry: “Come abbiamo visto in Australia, anche qui il fattore decisivo sarà capire il comportamento degli pneumatici: solitamente su questo circuito si effettua uno stop in più ma è ancora presto per dirlo. Stasera ci aspetta un importante lavoro di analisi dei dati perché la pioggia ha interrotto nel momento meno opportuno il confronto tra le due mescole che stavamo completando con Fernando e Felipe. Al mattino siamo riusciti a portare a termine il programma previsto, sfruttando le condizioni più adatte alla ricerca dell’assetto ideale per entrambe le vetture. Dopo aver provato diverse combinazioni crediamo di aver capito la direzione da prendere in previsione delle qualifiche di domani”. 
Fry e Tombazis della Ferrari

La pista di Sepang presenta una delle superfici più abrasive del Circus ed è inoltre  il secondo circuito con più alto carico laterale dopo quello di Barcellona. Per questi motivi la Pirelli ha scelto le due mescole più dure della gamma. Qui esordirà il P Zero arancio le cui caratteristiche di durabilità sono vicine a quelle delle gomme medie dello scorso anno, con tempi sul giro intorno a 0.4-0.5 secondi più veloci della hard 2012.  Per la cronaca, l’anno scorso i primi cinque piloti adottarono una strategia a tre soste: intermediate-wet-intermediate-slick. Bruno Senna, al quinto posto, fece 4 pit-stop.

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