Translate

martedì 5 marzo 2013

LA NUOVA FERRARI E' LA FERRARI. Si chiama così l'ultima supercar di Maranello erede della Enzo presentata a Ginevra


(5/3/2013) – Wow! Sono finalmente caduti i veli della nuova Ferrari, il modello erede della Enzo. In anteprima mondiale, al Salone Internazionale di Ginevra, tutti a bocca aperta, anche per il nome attribuitole: è “LaFerrari”. “Abbiamo voluto chiamare questa vettura ‘LaFerrari’”- ha detto il Presidente Luca di Montezemolo“perché è l’espressione massima delle eccellenze della nostra azienda: l’innovazione tecnologica, le prestazioni, lo stile avveniristico, le emozioni di guida che sa trasmettere. E’ una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore. ‘LaFerrari’ rappresenta le migliori capacità progettuali e realizzative di tutta la nostra azienda, incluse quelle acquisite in Formula 1, un patrimonio di conoscenza unico al mondo”. La prima ibrida della storia Ferrari (emette solo 330 gr/km di CO2) – fondamentale il know how della Scuderia di F1 -  sarà prodotta in soli 499 esemplari per cui sono state già ricevute più del doppio delle richieste. “LaFerrari”, precisano comunque da Maranello, non funziona in modalità completamente elettrica, in quanto verrebbe snaturato il profilo di missione della vettura. Il sistema è però stato studiato per agire anche in questo modo per alcuni chilometri, su future applicazioni, tanto che in fase di sperimentazione una versione con marcia full electric de “LaFerrari” è arrivata a emettere soli 220 gr/km di CO2 sul ciclo combinato. (CLICCA SU CONTINUA A LEGGERE PER SAPERE TUTTO SULLA NUOVA FERRARI) 







ARCHITETTURA. L’architettura ha rappresentato la prima vera sfida de “LaFerrari” in fase di impostazione del progetto. L’obiettivo era ottenere una distribuzione dei pesi ottimale (59% sul posteriore) e un passo contenuto pur in presenza degli ingombri dei moduli elettrici. Tutte le masse sono state collocate tra i due assi e il più possibile vicino al pianale in modo da abbassare il baricentro (è sceso di 35 millimetri rispetto alla Enzo) per garantire dinamicità e maneggevolezza. Un contributo rilevante è venuto anche dal layout degli interni: il sedile è fisso ed è conformato sulla figura del guidatore che può invece regolare la pedaliera e il volante per la miglior posizione di guida, studiata seguendo le indicazioni fornite da Fernando Alonso e Felipe Massa che hanno partecipato attivamente a tutto il processo di sviluppo.
Il telaio utilizza gli stessi quattro tipi diversi di compositi impiegati in Formula 1, seguendo identiche metodologie di progettazione ed è realizzato nelle stesse aree produttive. Ciò ha permesso di ottimizzare il design, integrando le diverse funzioni (es. i sedili e il vano batterie) per ottenere la migliore rigidità torsionale (+27%) e flessionale (+22%) possibile e contenere allo stesso tempo i pesi. 


MOTOPROPULSORE. E’ la prima ibrida nella storia della Ferrari, con l’innovativo sistema HY-KERS. Il motopropulsore termico è l’apice della ricerca motoristica, un V12 di 6262 cm3 da 800 Cv e 9250 giri al minuto massimi, un record per un motore di questa cilindrata, con un rapporto di compressione di 13.5:1 e una potenza specifica di 128 CV/l. A questo è accoppiato un motore elettrico da 120 Kw, per una potenza totale di 963 CV.

L’elevata coppia fornita dal motore elettrico a bassi giri ha permesso di ottimizzare il rendimento di quello termico agli alti regimi. Il risultato è una spinta eccezionale e continua con una coppia totale di oltre 900 Nm.

I principali elementi del sistema ibrido sono due motori elettrici - uno per erogare potenza alle ruote e l’altro per i sistemi ausiliari - sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli - e un pacco batterie alloggiato nel pianale, le cui celle sono assemblate nel reparto della Scuderia Ferrari dove viene realizzato il KERS della F138. L’esperienza della Scuderia ha consentito anche in questo caso il contenimento dei pesi e delle dimensioni dei singoli componenti, con le batterie che pesano solo 60 kg e che offrono la miglior densità di energia per questo tipo di applicazioni.

Le batterie sono ricaricate in diversi modi: durante le frenate, perfino quelle particolarmente intense tipiche della pista in cui interviene l’ABS, e ogni volta che il motore termico produce coppia in eccesso che invece di disperdersi viene recuperata, come durante la percorrenza di una curva. Il motore elettrico è montato in coda al cambio F1 doppia frizione, così da contribuire all’ottimale distribuzione dei pesi, ma soprattutto fornisce un efficiente utilizzo dell’energia dal motore elettrico alle ruote quando scarica coppia e, viceversa, dalle ruote al motore, in fase di ricarica. 


AERODINAMICA. L’aerodinamica svolge un ruolo fondamentale, consentendo una completa variazione della configurazione per il raggiungimento delle prestazioni eccezionali de “LaFerrari”.

L’obiettivo era ottenere il livello di efficienza aerodinamica più elevato di sempre per una vettura stradale ed è stato raggiunto con un coefficiente che sfiora lo straordinario valore di 3 grazie a soluzioni tecniche studiate con il CFD e provate in galleria del vento.

Per aumentarne l’efficienza “LaFerrari” è dotata di elementi aerodinamici attivi anteriori (profili dei diffusori e portella sul fondo) e posteriori (profili dei diffusori e spoiler retrattile). Questi elementi si muovono automaticamente in base ai numerosi parametri monitorati in tempo reale generando il carico necessario senza compromettere la resistenza complessiva della vettura e garantendo la configurazione più adatta alle diverse condizioni di marcia. 



SISTEMI DI CONTROLLO. Un altro elemento fortemente innovativo de “LaFerrari” è dato dall'integrazione dell'aerodinamica attiva e del sistema ibrido con gli altri sistemi di controllo dinamico presenti a bordo per un risultato che abbina prestazioni senza precedenti e emozioni inimitabili. Gli algoritmi proprietari Ferrari permettono un’ottimale integrazione tra motore elettrico e termico per garantire la migliore dinamicità. In curva, ad esempio, il sistema HY-KERS mantiene alti i giri del 12 cilindri per una risposta ancora più rapida in uscita.

Il sistema frenante, realizzato dalla Brembo, integrato nel sistema di recupero energia, presenta diverse novità: dalle pinze di nuovo disegno e più leggere, disegnate specificamente per garantire il corretto raffreddamento, ai dischi carbo-ceramici di nuova composizione.

Tutti i sistemi contribuiscono a fornire prestazioni eccezionali tanto da avere richiesto dimensioni diverse degli pneumatici Pirelli Pzero, 265/30-19 all’anteriore e 345/30-20 al posteriore.

L’insieme offre una vettura di grande emozione che esprime il massimo del piacere in ogni situazione e che ha performance da primato: accelerazione da 0–100 km/h in meno di 3 secondi e una da 0-200 Km/h in meno di 7 secondi, tempo sul giro a Fiorano inferiore all’1’20”, 5” più rapida della Enzo e di oltre 3 secondi della F12berlinetta: “LaFerrari”diventa così la vettura stradale più veloce della storia della Casa di Maranello. 



LO STILE. Il team di design guidato da Flavio Manzoni ha concepito le linee de “LaFerrari” lavorando in stretto contatto con gli ingegneri in modo da enfatizzare il legame tra forma e funzione. Il risultato è una vettura dallo stile estremo e avveniristico ma che mantiene allo stesso tempo il legame con la tradizione del Marchio. Un elemento evidente è il profilo, con il muso fendente e un cofano anteriore molto basso che mette in risalto i parafanghi muscolosi, una chiara citazione delle forme plastiche e prorompenti delle Ferrari Sport Prototipo di fine anni ’60.

Gli elementi di carrozzeria sono stati trattati in modo scultoreo e prettamente funzionale all’aerodinamica, di chiara ispirazione F1 data la vocazione estremamente sportiva della vettura.

Il volante ha un nuovo disegno con i comandi integrati e le leve cambio fissate al piantone in modo da essere facilmente raggiungibili in tutte le condizioni di guida. Il caratteristico “bridge” che ospita le altre funzioni legate al cambio F1 prende qui la forma di un’ala sospesa. Il tutto per un design interno essenziale e sportivo. 







SCHEDA TECNICA

Sistema HY-KERS
Potenza complessiva max
963 CV
Coppia complessiva max
>900 Nm
Potenza motore termico*
800 CV @9000 rpm
Regime massimo
9250 rpm
Coppia motore termico
700 Nm @6750 rpm
Potenza motore elettrico
120 Kw (163 CV)
Emissioni CO2**
330 g/km

Prestazioni
Velocità massima
oltre 350 km/h
0-100 km/h
<3 sec
0-200 km/h
<7 sec
0 - 300 km/h
15 sec

Motore termico
Tipo
V12, 65°
Alesaggio e Corsa
94 x 75,2 mm
Cilindrata totale
6262 cm3
Rapporto di compressione
13,5:1
Potenza specifica
128 CV/l

Dimensioni e peso
Lunghezza
4702 mm
Larghezza
1992 mm
Altezza
1116 mm
Passo
2650 mm
Distribuzione dei pesi
41% ant, 59% post

Cambio
Cambio F1 doppia frizione a 7 marce


Sospensioni
Anteriori
A triangoli sovrapposti
Posteriori
Multilink

Pneumatici (Pirelli Pzero)
Anteriori
265/30 - 19
Posteriori
345/30 - 20

Freni carbo ceramici (Brembo)
Anteriori
398 x 223 x 36 mm
Posteriori
380 x 253 x 34 mm

Controlli elettronici
ESC
Controllo stabilità
ABS prestazionale/EBD
Sistema frenata anti bloccaggio prestazionale/Ripartitore elettronico di frenata
EF1-Trac
Controllo di trazione F1 integrato al sistema ibrido
E-Diff 3
Terza generazione differenziale a controllo elettronico
SCM-E Frs
Controllo magnetoreologico sospensioni con sistema doppio solenoide (Al-Ni tube)

Aerodinamica

Attiva

*con overboost dinamico
**In corso di omologazione




Nessun commento:

Posta un commento