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lunedì 11 febbraio 2013

OGIER SPEDISCE LOEB AL POLO


(11/2/2013) - Quelli della Volkswagen non stanno nella pelle. La vittoria al Rally di Svezia con la Polo R li ha resi ebbri di gioia. Vincere già al secondo appuntamento del Mondiale Rally 2013, davanti al mostro sacro Loeb sulla collaudatissima Citroen DS3, dimostra effettivamente il potenziale dei tedeschi. E chi li ferma più, ora che il campione del mondo in carica si prenderà l’annunciata “pausa”? Dura, inoltre, la lezione incassata da Loeb, staccato di 41”.8  dal connazionale Sébastien Ogier, 29 anni, (in coppia con Julien Ingrassia) con il quale, si ricorderà, nel 2011 vi furono momenti di tensione: erano due galli nel pollaio Citroen. Coesistenza impossibile. Infatti le strade si separarono e la VW fu lesta ad accaparrarsi Ogier facendone perno del suo programma. Lui: “E’ un sentimento indescrivibile! Abbiamo gridato di gioia nella macchina, questo è probabilmente il momento più bello della mia carriera. Vincere in Svezia, secondo pilota dell'Europa centrale a riuscirci, davanti al miglior pilota di tutti i tempi, mi rende enormemente orgoglioso”. Appunto. E il grande sconfitto? Il Cannibale - 39 anni il 26 febbraio - aveva vinto in Svezia solo una volta, nel 2004, e ci teneva a lasciare con un altro successo dopo il trionfo di fine gennaio a Montecarlo. “Sebastien non ha commesso errori. Lui ha fatto la gara perfetta e io non potevo fare di più”. Stop. Ora si dedicherà alla pista (nel GT Sprint, su McLaren MP4-12C), ma  tornerà al Rally di Argentina, a maggio.


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