Translate

martedì 22 gennaio 2013

UNA PISTA DA F.1 ALL’OMBRA DEL GRAN SASSO (E L’AUTODROMO DEL LEVANTE STARA’ A GUARDARE?)



In Abruzzo stanno facendo sul serio: è in fase di realizzazione l’Autodromo del Gran Sasso, in contrada S Mauro di Montorio, nel comune di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. Omologabile per gare titolate mondiali. Una pista, disegnata dall’ing. Adamo Leonzio, di oltre 4 km caratterizzata da 13 curve, saliscendi da brivido e un rettilineo di tutto rispetto. Il progetto, che risale ad almeno otto anni fa, è opera di un gruppo di imprenditori locali. Un investimento da circa 30 milioni e lavori che starebbero per iniziare: a fine anno tutto dovrebbe essere pronto. L’Autodromo è gia su Facebook ed ha l’appellativo di “adrenaline circuit”. Non mancano le voci contrarie, ma il Comune appoggia l’iniziativa e procederà con la variante al piano regolatore.   L’Abruzzo è terra di tradizione motoristica: la Coppa Acerbo, il Gran Premio di F.1 a Pescara, Trulli, Liuzzi (pugliese di origine, pescarese di adozione), Tarquini, il kartodromo internazionale di Val Vibrata, sempre in provincia di Teramo, e, dal 2010, il Circuito Internazionale d’Abruzzo attivo in contrada Villa Torre di Ortona, in provincia di Chieti. E ora un impianto del genere, all’ombra del Gran Sasso come quello giapponese all’ombra del sacro Fuji, mira a richiamare pubblico e gare anche da regioni limitrofe a secco di circuiti o di competizioni di livello. Detto questo, da pugliese non posso esimermi dal chiedere: e l’Autodromo del Levante di Binetto, con il suo rachitico chilometro e mezzo di asfalto, starà a guardare? Polvere di stelle e niente di più? (come dimenticare le prodezze lì dei vari Nannini, Fisichella, Jacques Villeneuve, Giovanardi, Pirro e tanti altri, vent’anni fa). E la capacità imprenditoriale della California d’Italia? E’ veramente possibile che da noi non si debba vantare un autodromo nazionale? 

Nessun commento:

Posta un commento