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venerdì 22 marzo 2019

WSK SUPER MASTER SERIES, A SARNO FIGLI D'ARTE CON I LORO PAPA'


QUESTO ERA IL TEMPO DI JOS E MAX VERSTAPPEN
(22/3/2019) – La WSK Super Master Series edizione 2019 è alla tappa decisiva, al traguardo ultimo: Sarno. Iscritti in 300 baby drivers di kart distribuiti tra le classi OK, OK Junior e 60 Mini, fino alla KZ2. Nulla è ancora deciso nelle classifiche, molto si può conquistare sulla strada della carriera. Figli d'arte compresi. E’ per questo che tanti papà si sono affacciati a vista Vesuvio per supportare i loro pargoli, molti dei quali figli d’arte. C’è stato il tempo di Jos Verstappen per il suo stellare Max, di Jean Alesi per il rampante Giuliano e di Michael Schumacher per l’erede Mick, già alle porte della F1. Guardate le foto per capire la nouvelle vague: ora tocca a Riccardo Patrese con il piccolo Lorenzo, pilota in OK Junior; poi Jarno Trulli, già campione del mondo kart Formula K nel 1991, seguire con attenzione il suo Enzo; infine, al debutto, Alexander Wurz accanto al figlio Oscar, pilota classe 60 Mini e l’ex collaudatore Ferrari e campione italiano classe 100 Internazionale Luca Badoer consigliare il giovane Brando, anche lui impegnato nella OK Junior. Con guide come queste, i vantaggi sono tanti ma occorre lavorare molto su se stessi, senza crogiolarsi sulla resa automatica dei cromosomi. Buona fortuna a loro, dunque, tenendo presente che la pista non fa regali.




L’appuntamento, per tutti, è per le ore 10.00 di domenica 24 marzo, orario di partenza delle Prefinali, dal live streaming di wsk.it e dal live Facebook sulla pagina di WSK Promotion. Si presenta in testa in classe OK lo scozzese Dexter Patterson (KR-Iame-Bridgestone) con 239 punti, davanti al friulano Lorenzo Travisanutto (KR-Iame) che ne ha 201 e all’inglese Taylor Barnard (KR-Iame) con 158. In OK Junior è favorito il bolognese Andrea Kimi Antonelli (KR-Iame-Vega), al comando con 215 punti, davanti all’olandese Thomas Ten Brinke (FA Kart-Vortex) e al russo Nikita Bedrin (Tony Kart-Vortex), a pari merito con 154 punti. Leader in 60 Mini è il belga Ian Eyckmans (Parolin-TM-Vega) con 227 punti, davanti all’emiratense Rashid Al Dhaheri (Parolin-TM) che ne ha 189, mentre terzo è il giamaicano Alex Powell (Energy-TM) con 185 punti. Nella conclusiva tappa della KZ2, l’olandese Bas Lammers comanda sul francese Adrien Renaudin (entrambi su Sodikart-TM-Bridgestone) per 91 punti a 89. L’olandese Marijn Kremers (BirelArt-TM) è terzo a 67 punti.

HAPPY BIRTHDAY / MICK SCHUMACHER 20 ANNI, PRIMA LA F2 POI LA FERRARI


(22/3/2019) – Mick Schumacher compie oggi 20 anni di età (è nato in Svizzera, a Vufflens-le Chateau). Il 29 e 30 marzo esordirà nel FIA F2 in Barhain. Poi porterà avanti il programma Ferrari Driver Academy, la porta di accesso al mito di Maranello. Rumors, a breve chiariti, lo danno quale rookie driver già nei test post Shakir con l’Alfa Romeo. Accidenti, che prospettive! D’altronde, essere figlio di una leggenda della F1, del massimo alfiere del Cavallino, ed  essere sui kart fin dall’età di 9 anni (quando si presentava col cognome della madre, Betsch), pone davanti ad una strada obbligata o quanto meno segnata. Lui ha deciso di percorrerla e non si ha motivo di dubitare quando afferma che non sente nessuna pressione ma che, anzi, naturalmente, è onorato di dover misurarsi con il blasone di cotanto padre. Il migliore. E’ perfettamente conscio, altresì, che ora la pista è in salita ma ci sono tutti gli elementi per affrontarla al meglio. Dopo il trionfo nel FIA F3 Championship, eccolo in F2 nel rassicurante Team Prema, seguito, coccolato dagli uomini Ferrari che sanno qual è il destino finale. Mick ha preferito la Ferrari alla Mercedes e ora tocca agli uomini del Cavallino preparare le condizioni affinchè esso si compia nella maniera più positiva e anche eclatante possibile. Binotto ha già fatto professione di fede: “Per qualcuno come me che lo ha conosciuto fin dalla nascita, non c’è dubbio che accogliere Mick in Ferrari abbia un particolare significato emotivo, ma lo abbiamo scelto per il suo talento e le qualità umane e professionali che l’ho già distinto nonostante la sua giovane età”.

Mick, dal canto suo, profonde calma e serenità: “Sono felicissimo di avere raggiunto un accordo con Ferrari e del fatto che il mio prossimo futuro nelle competizioni automobilistiche sia in rosso, entrando a far parte della Ferrari Driver Accademy e così anche della famiglia della Scuderia Ferrari. Questo è un altro passo nella giusta direzione e potrò solo beneficiare dell’immensa competenza che c’è lì. Sicuramente farò di tutto per poter apprendere tutto ciò che mi può aiutare a raggiunger e il mio sogno: correre in Formula 1. E’ più che ovvio che Ferrari abbia un posto enorme nel mio cuore fin da quando sono nato e in quello della nostra famiglia, sono felice anche a livello personale per questa opportunità. Vorrei anche ringraziare la mia famiglia, gli amici e i partner che mi hanno supportato e aiutato ad arrivare a questo punto”. Fin qui la storia recente e le legittime aspettative, dal prossimo fine settimana i responsi del cronometro. Mick dovrà vedersela in F2 anche con gli altri giovani “cavallini” FDA e cioè Callum Ilott e Giuliano Alesi, tutti all’esordio nella categoria.





mercoledì 20 marzo 2019

START-UP CHALLENGE, IDEE PER LA MOBILITA’ E LA QUALITA’ DELLA VITA


(20/3/2019) - Idee e progetti innovativi per la mobilità, l’assistenza alla persona e alla casa, prodotti e servizi per la terza età e, più in generale, ogni iniziativa finalizzata a semplificare e migliorare la qualità della vita: è la Start-up Challenge”, selezione lanciata dalla FIA – Federazione Internazionale dell’Automobile e promosso in Italia dall’ACI.  Le candidature vanno presentate entro il 31 maggio su  www.fiastartup.eu.
Le Start-up interessate potranno presentare il loro progetto, che sarà esaminato da una commissione di esperti di innovazione di alcuni Club della FIA Regione I, che comprende 105 Automobile Club di Europa, Medio Oriente e Africa, in rappresentanza di oltre 35 milioni di soci. Le idee migliori verranno presentate a Vienna il 22 ottobre prossimo, durante il Marketing and Management Workshop FIA, dalle stesse Start-up selezionate, e approderanno, poi, all’Assemblea FIA in programma il 6 dicembre a Parigi, con l’opportunità di instaurare sinergie e partnership a livello internazionale. 
Tre le aree di interesse: il miglioramento della mobilità extraurbana, con particolare attenzione alle aree rurali; lo sviluppo di programmi e servizi di assistenza alle persone, indipendentemente dalla loro auto; iniziative per migliorare la qualità della vita delle persone anziane. C’è poi una quarta categoria “aperta”, pronta ad accogliere le idee più innovative per il rinnovamento dell’offerta e dell’immagine degli Automobile Club territoriali, chiamati a spostare il loro baricentro strategico dai veicoli agli utenti della mobilità, in particolare per quanto riguarda viaggiturismotempo liberoleisure.



 



lunedì 18 marzo 2019

POST AUSTRALIAN GP / BOOM-BOOM BOTTAS. ALLARME ROSSA. HONDA A PODIO



(18/3/2019) – La verità su valori in pista 2019 la sapremo solo al Gp d'Australia, dicevano tutti al termine dei test pre-campionato di Barcellona. Ebbene, ecco la verità: Mercedes imbattibile, prima e seconda con  il "boscaiolo" Bottas e Hamilton, Ferrari quarta e quinta, fuori da podio, a 57 secondi con Vettel seguito da Leclerc, in costante affanno. Sempre il tedesco, terzo in qualifica a 7 decimi. Un’eternità. Davanti a loro la Red Bull, terza con l’indomito Verstappen che porta la Honda per la prima volta sul podio dal suo rientro. Il responso di Melbourne fa paura perché qui, signori, il rischio è che a Brackley abbiano sfornato la freccia d’argento più performante dell’era ibrida (e non solo) mentre, ahimè, a Maranello pare che qualcosa di importante sia sfuggito. Va bene, va bene, calma: è solo la prima gara e il campionato finisce a dicembre ma che volete, continuo a pensare che il buongi0rno si vede dal mattino.
Ora, da un lato la Mercedes ha sfoggiato la solita, accentuata capacità di reazione immediata - il che significa anche copiare subito soluzioni altrui - e riserva di potenza illimitata; dall’altro, la Ferrari si è progressivamente inabissata nella voragine del “dobbiamo capire, ma la macchina è buona”. La situazione è critica. L’esame Barhain, tra 15 giorni, è già di quelli probanti. Binotto & C. sono chiamati ad un pronto riscatto altrimenti vi anticipo i tormentoni dagli esiti devastanti: “Binotto non può fare insieme il Team Principal e il Direttore Tecnico”, “La SF90 è un progetto sbagliato”, “Vettel è demotivato, vuole andare via dalla Ferrari”, “Leclerc è troppo acerbo, sarebbe stato meglio Ricciardo”. Ok, mi sono spinto al limite mentre, francamente, ho una certa fiducia sul fatto che il rendimento scialbo delle Rosse di Melbourne possa tramutarsi in rinnovata competitività. All’Albert Park le Pirelli 2019 hanno denotato importanti differenze di rendimento – sulla Rossa le medie hanno sofferto mentre le dure garantivano più velocità, mah… - e quindi quest’anno occorrerà prestare ancora maggiore attenzione alla scelta degli pneumatici e alle finestre di utilizzo ed è lì, soprattutto, che la Ferrari deve capire e lavorare. Non resta che aspettare pochi giorni e poi, con un Bottas così grandioso, per il momento sarà difficile che Hamilton – che rimane il favorito – vada in fuga. Anzi, potrebbe addirittura disunirsi…



NOTE LIETE, NOTE STONATE - Cos’altro ha insegnato il GP d’Australia? Tra le note liete il deb della Mc Laren Lando Norris, 19 anni. Dico la verità: lo immaginavo più in difficoltà invece, sia in qualifica che in gara, è stato ottimo, concreto. Complimenti.  Bene anche la Haas, sesta con Magnussen, che ha dimostrato di poter stare stabilmente nella top ten, ma incredibilmente auto-lesionista con quell’ennesimo guaio al pit stop che ha costretto al ritiro un pimpante Grosjean. Primi punti all’Alfa Romeo Racing grazie ad un simpatico ma esperto vecchietto di nome Raikkonen e primi punti anche per l’ambiziosa Renault ad opera del volitivo Hulkenberg che dopo la delusione del doppio mancato accesso alla Q3 ha così sopperito al week end infelice dell’atteso beniamino di casa nonché nuovo alfiere della Regie Daniel Ricciardo. Punti preziosissimi e gratificanti a livello personale, infine, quelli raccolti da Lance Stroll sulla Racing Point e dal coriaceo Kvyat di ritorno alla Toro Rosso.

Note stonate invece per il resto della truppa. Gasly, sulla ambita Red Bull, ha pagato a caro prezzo l’errore del Team in qualifica e la partenza nelle retrovie lo ha fortemente penalizzato. Da rivedere. L’esperto Perez, dopo qualifiche e inizio gara promettenti, ha pagato dazio al più giovane compagno di squadra. Non buono. Trasferta proprio da dimenticare per Sainz, prima rimasto indietro in qualifica e poi col motore a fuoco in gara. Senza infamia e senza lode il debutto di Albon con l’altra Toro Rosso. Ci si aspettava molto di più ma purtroppo è rimasto indietro, 15°, il nostro Antonio Giovinazzi, al debutto-bis in Australia: nel 2017 si classificò 12° con la Sauber. A parte l'ala danneggiata, la strategia di gara francamente è sembrata sbagliata e anche lui ha pagato lo scotto della difficile interpretazione delle mescole degli pneumatici, prima con le poco performanti Yellow e poi la Red. Kimi può attingere dalla sua enorme esperienza ma lui e il Team devono imparare in fretta. Che dire delle Williams? Inesistenti. La FW42 è nata male, malissimo e sia Kubica che Russell non possono fare niente. Metterci mano? L’unica cosa sarebbe ripartire il prima possibile da un foglio bianco… Si salvi e migliori chi può e arrivederci in Barhain!

venerdì 15 marzo 2019

FERRARI, 90 ANNI DI STORIA: A MAGGIO UNA MOSTRA AL MUSEO DI MARANELLO



(15/3/2019) - Il nome della nuova monoposto Ferrari, SF90, è stato scelto per celebrare i 90 anni dalla fondazione della Scuderia, ma la a Casa di Maranello ha deciso di onorare questa ricorrenza in maniera ancora più evidente già a partire da Melbourne. Durante il weekend del Gran Premio d’Australia, infatti, sulla livrea della Rossa, sulle tute dei piloti e su alcuni equipaggiamenti di pista sarà presente il logo celebrativo dei 90 anni della Scuderia. E’ comunque solo l’inizio perché le iniziative proseguiranno durante tutta la stagione di Formula 1 e nel resto delle attività sportive della Casa del Cavallino. A maggio, inoltre, al Museo Ferrari di Maranello è prevista l’inaugurazione di una mostra dedicata all’anniversario che permetterà ai tifosi quello che viene annunciato come uno straordinario excursus nella storia di una delle più incredibili realtà del mondo dello sport. Per la cronaca, quest’anno scoccano anche i 50 anni dall’acquisizione della Casa da parte della Fiat.

UNA GRANDE STORIA DA RACCONTARE - Nell’attesa degli eventi, ecco un riassunto di grande storia che provvederemo a raccontare meglio nei prossimi mesi. La Scuderia Ferrari nasce il 16 novembre 1929 nello studio del notaio Della Fontana di Modena come Società Anonima Scuderia Ferrari, con sede in via Trento e Trieste. L’omologa del tribunale avviene il 29 novembre ed è da quel momento che la società può effettivamente operare. I soci erano: Alfredo e Augusto Caniato, Enzo Ferrari e Ferruccio Testi. Parteciparono anche Alfa Romeo e Pirelli. Il debutto avvenne nella Mille Miglia del 1930 e la prima vittoria si verificò alla Trieste-Opicina del 15 giugno di quello stesso anno grazie al grande Tazio Nuvolari. Nella storia della Scuderia, dal 1932 al 1934, c’è stato spazio anche per le moto e proprio al 1932 risale la prima apparizione del Cavallino Rampante sulla livrea delle Alfa Romeo iscritte da Ferrari. Il simbolo ereditato dall’eroe di guerra Francesco Baracca, incastonato in uno scudetto su fondo giallo, colore della città di Modena, debuttò con una vittoria nella 24 Ore di Spa grazie ad Antonio Brivio ed Eugenio Siena. La Scuderia Ferrari, prima con vetture di marca Alfa Romeo, e a partire dal 1947 con le auto costruite in proprio, è diventata nel corso del tempo la squadra più vincente nella storia, capace di conquistare migliaia di vittorie nelle gare più prestigiose del mondo tanto in Formula 1, dove ha conquistato 16 titoli Costruttori e 15 Piloti, così come nelle competizioni di durata (nove vittorie alla 24 Ore di Le Mans, due a Daytona, cinque titoli mondiali FIA WEC) e persino nei rally.


martedì 12 marzo 2019

PIRELLI TYRES WHITE, YELLOW AND RED: FAIT VOS JEUX



(12/3/2019) – A Melbourne il campionato 2019 della Formula 1 parte con una certezza: il ruolo fondamentale degli pneumatici. Quindi cerchiamo di capire bene cosa la Pirelli, alla nona stagione consecutiva quale global tyre partner della massima formula, ha riservato a Mercedes, Ferrari, Red Bull & C perché da questo – power unit e aerodinamica un gradino sotto - dipende l’esito della contesa.

Rispetto alla stagione precedente le caratteristiche degli pneumatici sono cambiate: ci saranno solo tre colori e cioè bianco per la mescola più dura a disposizione in quel weekend, giallo per la media e rosso per la più tenera. Le mescole disponibili però sono cinque, numerate da 1 (la più dura) a 5 (la più morbida). Hanno debuttato nei test pre-stagione di Barcellona dove  C1 e C5 erano senza le consuete bande laterali, a differenza di C2, C3 e C4, rispettivamente in bianco, giallo e rosso. Questa marchiatura particolare sarà presente solo durante i test collettivi nel corso del campionato mentre nei weekend di gara ci saranno sempre e solo i tre colori, completi di bande laterali. Altra novità del 2019 è la riduzione della temperatura massima delle termocoperte per i pneumatici posteriori a 80°, mentre rimane invariata quella per gli anteriori, fissata a 100°.

Tale soluzione per favorire il warm-up dei pneumatici anteriori e la riduzione del rischio di graining, specialmente con basse temperature ambientali. Di conseguenza sarà ridotta, rispetto al passato, la pressione minima alla partenza per le gomme posteriori. In tre GP del 2018 (Spagna, Francia e Gran Bretagna) erano stati utilizzati pneumatici con battistrada ridotto, su circuiti caratterizzati da un asfalto nuovo. Questa soluzione, adottata per prevenire il surriscaldamento superficiale, si è rivelata molto efficace. Visti i risultati, la fascia del battistrada è stata così ridotta di un valore in famiglia con quello dei pneumatici usati per quelle tre gare. La costruzione dei pneumatici sarà quindi esattamente la stessa in tutti i Gran Premi. I nuovi Cinturato Green intermediate sono stati progettati per coprire una maggiore varietà di condizioni rispetto al 2018 e per garantire un punto di crossover sia con i pneumatici slick sia con quelli da bagnato estremo, offrendo quindi prestazioni migliori. Anche i full wet sono stati completamente rinnovati, con un profilo ridisegnato per consentire una maggiore resistenza all’aquaplaning e una migliore guidabilità in condizioni estreme. A questo punto, buon pneumatico a tutti!



venerdì 8 marzo 2019

WSK SUPER MASTER SERIES A LA CONCA, IL PROGRAMMA


(8/3/2019) - La WSK Super Master Series entra nella seconda parte del calendario 2019, con la terza delle quattro tappe in programma, in programma al World Circuit La Conca di Muro Leccese di 1250 mt. Sono 35 le nazioni rappresentate in Puglia, a copertura di ognuno dei 5 Continenti. I cronometri hanno già stilato la prima classifica di suddivisione dei 182 piloti in gara, iscritti nelle tre categorie OK, OK Junior e 60 Mini. A seguire, le manche di qualifica, oggi stesso, a partire dalle 15.40. Le gare eliminatorie, 31 in totale, impegneranno invece l’intera giornata di domani, per concludere la prima parte dell’evento, che assegnerà l’iniziale scala di punteggio secondo la classifica della fase di qualifica (il cronometraggio ufficiale è visualizzabile dal live timing del sito ufficiale wsk.it). Domenica 10, i vincitori delle Prefinali e delle Finali, che sono in programma per l’intera giornata fino alle 15.25, saranno in diretta, attraverso il live timing prodotto da WSK Promotion. L’appuntamento in video è alle ore 10.40, per la partenza delle Prefinali, sia da wsk.it che dalla pagina Facebook di WSK Promotion. Il programma proseguirà con la Finale B riservata alle categorie OK Junior e 60 Mini, per i piloti che non risulteranno qualificati dalle Prefinali alle Finali. Infine, sarà il momento del via alle gare decisive, previste a partire dalle 14.00.

La serie internazionale di karting è reduce dai due precedenti appuntamenti di Adria (RO) e Lonato (BS), che hanno dato una prima fisionomia alle classifiche delle categorie in lizza. In gioco c’è la leadership nelle classifiche provvisorie, in attesa del confronto finale che il 24 marzo avrà luogo a Sarno. A La Conca, il regolamento prevede il terzo step incrementale nella scala dei punteggi da assegnare, ulteriore premessa ai movimenti in classifica che si prevedono numerosi. Al momento, in classe OK è in testa il pordenonese Lorenzo Travisanutto (KR-Iame-Bridgestone, 151 punti), davanti allo scozzese Dexter Patterson (KR-Iame, 128 p.) e allo svedese Dino Beganovic (Tony Kart-Vortex, 94 p.). In OK Junior comanda il bolognese Andrea Kimi Antonelli (KR-Iame-Vega) con 94 punti, davanti all’olandese Thomas Ten Brinke (FA Kart-Vortex, 90 p.) e al brasiliano Rafael Camara (BirelArt-TM, 89 p.). Leader in 60 Mini è l’emiratense Rashid Al Dhaheri (Parolin-TM-Vega, 176 punti), seguito dal belga Ean Eyckmans (Parolin-TM, 116 p.) e dal giamaicano Alex Powell (Energy-TM, 85 p.).